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Le slot machine mi hanno rovinato

Le slot machine mi hanno rovinato

In casa i rapporti si fanno sempre più tesi e difficili: A uno che, nel bene e nel male, ti ha mantenuto finché ha potuto? Se i soldi li sperperavo con loro andava tutto bene Ecco allora la decisione di trovare riparo in ospedale. Il rumore dei distributori di bevande gli tiene compagnia, il via vai continuo di gente gli regala sorrisi o saluti frettolosi. A Lovere un amico lo ospita in casa per una doccia tutti i giorni.

Non è facile, né scontato trovarlo, e in molti penseranno che Giovanni non se lo merita nemmeno. Per rialzare la testa. Chi pensa che esista uno spartiacque fra la giocata fatta tanto per divertirsi e la malattia, deve presto ricredersi. Eppure ci sono caduto, senza rendermene conto. Ricordo che un giorno ero in un bar, ho visto gente che conoscevo che giocava e ho iniziato. E alla fine sono diventato malato. Non volevo giocare, dovevo giocare. Il mio pensiero fisso era il gioco. Ma come? Alla lunga si perde tutto. Io mi sono rovinato economicamente e stavo perdendo anche la mia famiglia.

È stato mio figlio a salvarmi, quando il 30 agosto mi ha portato al primo incontro con i giocatori anonimi. Quando i due figli e la moglie lo scoprono, iniziano i guai: Hanno voluto che mi curassi, e avevano ragione. Per qualche mese ho frequentato una comunità qui a Rogno, dove una psicologa tiene incontri per quelli come me. Ne sono uscito otto mesi fa. Quello che viene dopo è un turbine di cose storte, le cose più importanti nella vita di un uomo. In casa i rapporti si fanno sempre più tesi e difficili: A uno che, nel bene e nel male, ti ha mantenuto finché ha potuto? Se i soldi li sperperavo con loro andava tutto bene

“Il mio inferno: 14 ore al giorno alle slot” - La Stampa

«Le slot come una droga così mi sono rovinata» «È successo che un giorno anche i miei genitori lo hanno saputo e da quel momento ho. «Le slot come una droga così mi sono rovinata» «È successo che un giorno anche i miei genitori lo hanno saputo e da quel momento ho. Rovinato dalle slot machine «Vivo in ospedale, ma ripartirò» e la moglie lo scoprono, iniziano i guai: «Mi hanno trovato un giorno in un bar. La confessione di un giocatore patologico: mi sono rovinato con le i sett' antanni e da cinque combatte con il suo mostro, la slot machine. Francesco Fiore, 43 anni, una vita rovinata da slot e scommesse, poi il Quello che hanno fatto in Svizzera: riunire tutte le slot in minicasinò. Oggi in quel bar, il suo bar, le due slot machine non ci sono più. «Era un periodo in cui mi sentivo un po' giù di morale - racconta -, nel gioco tieni d' occhio se altri hanno giocato dopo di lui senza incassare e stai sicuro. Il dramma dell'azzardo raccontato da un ragazzo Una storia vera raccolta dalla Casa del Giovane.

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