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Candidati alla casa bianca 2016

Candidati alla casa bianca 2016

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Cronaca Nera. Africa Express. Usa , Clinton vs Trump: Elezioni USA 10 Agosto Donald Trump , Hillary Clinton , Usa. Marco Rubio. Rubio vuole muscoli, sudore, strategia globale ed eliminazione dei nemici del mondo libero senza pietà. Il suo brand è fatto solo di caratteri minuscoli. Rick Santorum. Cattolico della Pennsylvania e idolo della culture war, Santorum si è distinto per essere durato molto più di quanto chiunque avesse osato prevedere nella tornata del Ha vinto questa: Un altro figlio, Gabriel, è nato alla 26esima settimana di gravidanza ed è morto due ore più tardi.

Donald Trump. Tutti i colleghi si sono dovuti dissociare e sui social sono comparse subito foto dei vestiti su misura di Trump made in Mexico. Che siano vere o frutto di photoshop poco importa: Ora anche quella è venuta noia. Lincoln Chafee. Sulle questioni fiscali è più conservatore. Ma nemmeno poi troppo. Come prima cosa dichiara che non si taglierà i capelli e non rinuncerà al suo modo di vestire indossa un giubbotto di pelle a frange e porta una pistola. Gli stanno a cuore i diritti degli animali e dei veterani.

Se James Hedges vorrebbe reintrodurre il proibizionismo negli Stati Uniti, il programma di Dan Vacek è invece incentrato sulla legalizzazione della marijuana. E infine non bisogna dimenticare Rod Silva del partito della nutrizione Nutrition Party. Ha un sogno: Politica - 23 Mar. Web - 22 Mar. Cybersecurity, fine della tregua tra Cina e Stati Uniti: Web - 21 Mar. Algoritmi anti-Isis per bloccare i suprematisti bianchi: Il governo britannico ha escluso un secondo referendum sulla Brexit. Cosa prevede la controversa proposta di legge della Lega sull'aborto. I dati sono obbligatori al fine di autorizzare la pubblicazione del commento e non saranno pubblicati insieme al commento salvo esplicita indicazione da parte dell'utente.

Tutti i diritti di utilizzazione economica previsti dalla legge n. I più letti di Mondo. Le prese di posizione di Jeb Bush sull'ambiente negli ultimi anni tuttavia non sono apparse molto chiare. Penso che la scienza sia stata politicizzata. E sarei molto cauto a svuotare ulteriormente la nostra base industriale". A suo favore, tuttavia, c'è chi ricorda che da governatore della Florida Bush abbia incassato il plauso degli ambientalisti per i suoi sforzi di tutela delle zone umide degli Everglades.

Più in generale, comunque, se i repubblicani sull'ambiente come su altri temi-chiave, vorranno riconquistare la Casa Bianca, dovranno passare da una politica di soli no all'amministrazione Obama - come nel caso della guerra della Casa Bianca alle centrali a carbone - a un messaggio più propositivo. Eppure, non solo per i temi ambientali, un nome dal campo democratico riaffiora con tutta la sua autorevolezza: Il giornalista Ezra Klein, in un articolo che ha fatto molto discutere , auspica una candidatura di Gore. Quando si parla di cambiamenti climatici - sottolinea Klein - non c'è nessun altro nel partito democratico o in ogni altro partito con la combinazione di credibilità e impegno di Gore Degli altri 39 stati, almeno 16 erano considerati "sicuri" democratici, pari a grandi elettori, da aggiungersi al District of Columbia, con i suoi 3 grandi elettori; almeno 20 erano invece gli stati saldamente repubblicani, con un totale di grandi elettori [55].

Altri tre stati considerati dall'esito potenzialmente aperto, ma con una tendenza dei sondaggi e dei risultati delle precedenti elezioni più favorevole ai repubblicani, erano Arizona, Georgia e Utah, che mettevano in palio 33 grandi elettori, più un distretto del Maine e uno del Nebraska, entrambi equivalenti a un grande elettore ciascuno, negli unici due stati ad assegnare una parte dei delegati per distretto congressuale e non solo su base nazionale [52] [55]. Nello Utah si era contraddistanta la presenza dell'indipendente Evan McMullin , nei sondaggi accreditato di circa un quarto delle preferenze espresse, a circa due punti percentuali da Clinton e a una decina dal favorito Trump [52].

Nelle settimane precedenti gli elettori avevano già avuto l'opportunità di votare presso appositi seggi o anche per corrispondenza; nella maggior parte degli stati questi primi voti, che nelle elezioni più recenti sono divenuti un numero consistente, vengono comunque scrutinati dopo il termine delle votazioni. Diversi analisti hanno messo in correlazione la crescita dell'utilizzo del voto per corrispondenza con l'aumento dell'affluenza: Nel alcune stime indicano che circa 42 milioni di elettori avevano già votato prima dell'8 novembre, in lieve flessione rispetto al , quando erano stati 46 milioni, ma con aumenti considerevoli in molti stati chiave, dove le campagne hanno spinto di più per assicurarsi più voti possibile il prima possibile: La vittoria di Trump è stata annunciata con stupore dai media, avendo smentito sia le previsioni della vigilia sia le prime indicazioni degli exit poll che facevano presagire un aumento dell'affluenza tra le minoranze e una più netta affermazione della candidata democratica tra le donne, entrambe previsioni rivelatesi infondate durante la lunga notte di scrutini [60] [61].

Mentre quattro anni prima la vittoria era stata annunciata entro la mezzanotte, in molti stati chiave l'incertezza si è protratta per diverse ore, con l'esito divenuto chiaro solo intorno alle 2: Decisivi per l'affermazione di Trump, oltre alla conferma della preferenza per i repubblicani in Stati come Georgia e Carolina del Nord, sono stati i risultati ribaltati rispetto alle precedenti elezioni in Florida, Pennsylvania, Ohio, Michigan e Wisconsin, nonché in Iowa e in un distretto del Maine, dove nel aveva vinto il Partito Democratico.

Hillary Clinton ha invece prevalso nel voto popolare con circa 2 milioni e mila preferenze di vantaggio [63]. Si tratta della quinta volta in cui il candidato che ottiene la presidenza non corrisponde al più votato su base nazionale; in precedenza era avvenuto in occasione delle elezioni del , del , del e del A 70 anni di età, Trump è il candidato più vecchio di sempre ad essere eletto Presidente, superando il record di anzianità di Ronald Reagan che aveva 69 anni quando vinse le elezioni nel Insieme a Bill Clinton e George W.

Bush , è il terzo Presidente degli Stati Uniti ad essere nato nel È il primo presidente eletto senza aver mai avuto una precedente carica politica, un incarico in un ufficio federale o un'esperienza militare. È il quarto vincitore delle elezioni ad aver perso nel proprio Stato di casa New York , com'era già capitato a James K. Polk , Woodrow Wilson e Richard Nixon Il Partito Repubblicano è uscito vincente anche dalle elezioni parlamentari tenute nello stesso giorno, ottenendo la maggioranza dei seggi sia alla Camera dei rappresentanti che al Senato [65].

Risultati per stato , con diverse gradazioni di blu e rosso a seconda del margine di vantaggio del vincitore. Cartogramma della distribuzione dei grandi elettori tra il Partito Repubblicano porzioni in rosso e il Partito Democratico porzioni in blu. Risultati per contea in rosso quelle in cui ha vinto Donald Trump, in blu quelle in cui ha vinto Hillary Clinton.

Risultati per contea, con diverse gradazioni di blu e rosso a seconda del margine di vantaggio del vincitore. Risultati per distretto congressuale , con diverse gradazioni di blu e rosso a seconda del margine di vantaggio del vincitore. Quando la vittoria di Trump è diventata certa per i mezzi di informazione, tra le 2: Nella tarda mattina del 9 novembre, la candidata sconfitta è poi apparsa in pubblico scusandosi per non essere riuscita a vincere e ammettendo come il risultato sarebbe stato "doloroso" a lungo; ha anche riferito di aver offerto la propria collaborazione al vincitore oltre a congratularsi con lui [].

Poco dopo si è rivolto alla nazione anche Obama, auspicando un superamento delle profonde divisioni che hanno caratterizzato l'elezione; Obama si è anche detto orgoglioso di Hillary Clinton e ha annunciato di aver invitato Trump alla Casa Bianca già per il giorno seguente, iniziando a collaborare per una proficua transizione come già aveva fatto Bush nei suoi confronti otto anni prima []. Durante la giornata del 9 novembre si sono registrate manifestazioni di dissenso rispetto al risultato elettorale in molte città degli Stati Uniti, comprese New York, Dallas, Oakland, Boston, Chicago, Portland, Seattle e Washington, nonché in alcuni campus universitari in California, nel Massachusetts e in Pennsylvania [].

Nei giorni seguenti non sono inoltre mancate critiche al sistema del collegio elettorale con cui viene eletto il Presidente, giudicato da diversi osservatori come antiquato e meno democratico, in quanto contrario al principio "una persona, un voto" []. I difensori del sistema sostengono invece che esso tuteli, all'interno di uno Stato federale dove ogni singolo Stato federato mantiene parte della propria sovranità , i territori meno densamente popolati, i quali altrimenti diventerebbero ininfluenti; inoltre alcuni commentatori hanno fatto notare come metta al riparo dal rischio di un difficoltoso riconteggio su base nazionale nel caso di un risultato con pochi voti di scarto [].

In passato il sistema di elezione indiretta era stato criticato sia da Hillary Clinton che da Donald Trump, ma dopo il voto né la candidata democratica né altri esponenti della sua campagna hanno sollevato polemiche in tal senso o tentato di delegittimare l'esito della tornata elettorale []. I risultati hanno decretato un sostanziale fallimento dei sondaggi che, pur pronosticando correttamente chi ha avuto più voti a livello federale, hanno fallito nel prevedere l'esito di diversi stati chiave e quindi nell'individuare il vincitore delle elezioni; secondo alcuni analisti la differenza tra i sondaggi e i risultati è spiegata in parte dal fatto che gli elettori di Trump sarebbero meno inclini a dichiarare la propria preferenza rispetto ai democratici, oltre che dall'aumento dell'affluenza in porzioni di elettorato più favorevoli alle posizioni del repubblicano e dal contemporaneo calo tra gli elettori tradizionalmente democratici negli stati chiave [].

Durante la campagna elettorale Trump aveva spesso criticato i dati riportati dai sondaggisti, parlando più volte anche di sondaggi "truccati" []. Nei giorni seguenti il voto sono state svariate le analisi della sconfitta di Hillary Clinton. Uno degli aspetti principali è legato all'economia, il cui andamento non era percepito come soddisfacente dai cittadini: Le elezioni hanno quindi evidenziato una spaccatura nell'elettorato tanto politica quanto economica: Oltre al malessere per l'economia e quindi per l'amministrazione in carica, nei confronti della quale la Clinton era vista come un elemento di continuità, tra i motivi principali individuati dai commentatori per spiegare il risultato elettorale figurano anche la tradizionale difficoltà per la forza politica uscente di riconfermarsi dopo un doppio mandato; il generale basso livello di fiducia generato dalla candidata democratica, sul quale hanno influito sia indagine dell'FBI sul suo uso del server privato di posta elettronica durante l'esperienza da Segretario di Stato, brevemente riaperta proprio alla vigilia del voto, sia quanto emerso dalle mail diffuse a più riprese da Wikileaks, in particolare relative alla gestione della campagna elettorale contro Sanders durante le primarie e alle sue posizioni da "doppia faccia" riadattate nei confronti degli investitori privati rispetto a quanto sostenuto in pubblico.

Infine, la scelta di concentrare la sua campagna più sul fatto di essere l'unica candidata qualificata per la Casa Bianca che su programmi concreti. Ne è conseguito che la prima candidata donna alla presidenza per il Partito Democratico non è riuscita a replicare il successo di Barack Obama, prendendo meno voti del primo presidente nero anche nelle fasce più favorevoli a lei e al suo partito le minoranze etniche , e anche nell'elettorato femminile []. A differenza delle precedenti elezioni, molto importante è stata la questione delle pari opportunità tra uomo e donna. Clinton si proponeva come la prima presidente donna degli Stati Uniti e per questo sperava di trovare consensi nell'elettorato femminile.

Nel periodo preelettorale sono state inoltre riportati casi in cui Trump aveva tenuto comportamenti o discorsi sessisti. I comportamenti e i discorsi sessisti di Trump, pur generando scandalo nell'opinione pubblica, non sono riusciti a ridurre sensibilmente le preferenze delle elettrici americane bianche. L'annuncio della vittoria di Trump nella notte americana ha avuto inizialmente uno "shock" negativo sui mercati finanziari internazionali.

Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del - Wikipedia

–a cura di Marco Valsania; 16 ottobre Fotolia 7/7 Elezioni Usa/ Le modalità 1/7 Elezioni Usa/ I candidati alla Casa Bianca Partecipa alla discussione. Ecco chi sono i candidati alternativi per la Casa Bianca. Davide Ludovisi Quali sono i candidati alle elezioni presidenziali americane ?. Pubblicato il 19 set di. Maurizio Bongioanni. Jill Ellen Stein e Gary Earl Johnson sono gli altri due candidati americani alla Casa Bianca. Ecco chi sono i . Nella corsa alla Casa Bianca del ci sono i “dinastici” ma anche siamesi è anche l'unico candidato afroamericano tra i repubblicani. Home Rolling Affairs News. 8 Giugno Chi sono i candidati alla Casa Bianca, in pillole Trump: $ milioni, raccolti tra gennaio e aprile Ma gli ormai certi candidati alla Casa Bianca, Hillary Clinton e Jeb Bush, su questo argomento hanno tenuto un profilo ancora molto basso. Su un punto, almeno, tutti sembrano concordare: la corsa per la Casa Bianca questa volta è, essenzialmente, una gara d'impopolarità. O, più.

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